TURISMO RESPONSABILE
Scarica subito la brochure: La Rotta del cacao
L’Ecuador è il paese al mondo con più diversità naturale, culturale e etnica per m2. Il cacao, e la sua coltivazione, ha origini antiche e ha caratterizzato e influenzato l’identità territoriale di molte provincias ecuadoregne. Il legame affettivo che lega la popolazione agli orti naturali e alle tradizioni pluricentenarie dei loro avi è ancora molto forte e nel 2005 il cacao è stato dichiarato “Prodotto simbolo dell’Ecuador”.
A chi è rivolta la proposta
Il viaggio è aperto a persone di tutte le età esclusi i bambini sotto gli 8 anni e le persone che possono avere notevoli problemi nel camminare. Parte del viaggio si sviluppa a quote attorno ai 4000 metri di altitudine, si tratta quindi di una situazione sconsigliata a chi ha patologie gravi al cuore.
Partenze:
Tutto l’anno.
Le strutture ospitanti:
Tipologie di alloggio: fincas (agriturismo/fattoria), B&B, agri-ecoturismo, guesthouse, bungalow, cabañas.
Le strutture di agri-ecoturismo situate nelle zone di Vinces, Minagua e Fortaleza del Valle sono incantevoli oasi naturalistiche immerse nel cuore della foresta sub-tropicale, nella costa occidentale dell’Ecuador.
Le fincas hanno una recettività di 16 posti complessivi e hanno una struttura principale composta da due camere doppie con bagno in comune ed acqua a temperatura ambiente.
I bungalow da 4 posti letto comprendono anche una cucina, un bagno privato e l’acqua calda. Le due cabañas disponibili sono da 4 posti letto ciascuna e includono un bagno privato e l’uso di acqua calda.
Gruppi (da 6 a 16 persone):
Note di viaggio
Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori. Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni raccomandate consultare la propria ASL, per i documenti necessari e informazioni su clima, abbigliamento ecc. mandare una mail a info@ciocador.com o telefonare al seguente numero: 3890241294 (Luigi Rigamonti).
Referente locale
Il referente locale che seguirà il gruppo per tutto l’itinerario parla italiano. È possibile che diversi collaboratori si alternino nel seguire i viaggiatori. Inoltre, le nostre guide locali, una delle quali è riconosciuta dall’ONU come guida ufficiale dell’Ecuador ed ha rappresentato il suo Paese durante la celebrazione di insediamento del presidente della repubblica di Bolivia Evo Morales, parlano, oltre allo spagnolo e all’italiano, anche l’inglese.
Livello di difficoltà
Il viaggio prevede trasferimenti con mezzi privati (pullmini per 16 persone) e all’occasione con mezzi locali su strade sterrate; inoltre sono previste alcune visite presso le comunità indigene della sierra. Per questo è richiesta capacità di adattamento ai lunghi trasporti e ad alcuni alloggi che non corrispondono alle normali stanze di un hotel a due o tre stelle. Alcune escursioni potranno richiedere un minimo di resistenza fisica; lo stesso vale per le escursioni in altitudine.
La Rotta Del Cacao
Giorno 1
Ritrovo in aeroporto in base all’operativo del volo e partenza in direzione di Guayaquil. Arrivo all’aeroporto, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel a Guayaquil. Sistemazione in hotel a tre stelle nelle camere riservate, cena libera in un ristorante locale e serata libera.
Giorno 2
Prima colazione in hotel e giornata dedicata al tour di Guayaquil, la capitale industriale ed economica dell’Ecuador. Visita al moderno e rinnovato Malecon 2000, al Parco delle iguane ed a Las Peñas, un quartiere tipico e totalmente rinnovato, ricco di mercatini ed artisti di strada. Questo quartiere è posto in cima ad una collina, accanto al faro, e offre la possibilità di ammirare l’intera Guayaquil in tutto il suo splendore. Pranzo e cena liberi in ristoranti tipici, serata libera e pernottamento in hotel.
Giorno 3
Al mattino colazione in hotel e partenza per Vinces con trasporto privato (circa 3 ore). Vinces è una comunità rurale della costa occidentale con spettacolari paesaggi agricoli e boschivi, costeggiati da un imponente fiume balneabile. Il centro gestito da APOV (Asociacion de Productores Organicos de Vinces), nel quale sarete ospitati, è una struttura d’accoglienza che comprende delle cabañas (bungalow) e alcuni spazi ricreativi. Pranzo in locale tipico e pomeriggio dedicato alla conoscenza del progetto presso il centro di raccolta, con degustazione dell’ottimo cioccolato artigianale prodotto da APOV. Cena comunitaria e serata ludica con i giovani del posto. Pernottamento nel centro di accoglienza di Vinces.
Giorno 4
Colazione presso il Centro ed intera giornata dedicata alla visita delle fincas (fattorie) di Vinces. Ogni piccolo produttore possiede un piccolo appezzamento di terra chiamato huerta (orto naturale), che corrisponde a un pezzetto di foresta pluviale: è qui che nasce e cresce il cacao biologico che poi, una volta raccolto, fermentato ed essicato, viene esportato al laboratorio artigianale di Equoland. Pranzo comunitario e cena in ristorante tipico. Pernottamento a Vinces e serata libera.
Giorno 5
Colazione presso il centro di accoglienza di Vinces, saluto alla comunità e partenza per Fortaleza del Valle con trasporto privato (9 ore). Sosta per il pranzo a Santo Domingo de los Colorados, capoluogo della provincia di Santo Domingo de los Tsáchilas e del cantone omonimo. Si trova a 133 chilometri a ovest della capitale Quito ed è chiamata “de los Colorados” perché un tempo vi abitavano i Colorados, tribù indigene così chiamate perché si dipingevano i capelli con il frutto rosso della pianta di achote. Arrivo nel pomeriggio e sistemazione nelle camere. Cena in ristorante tipico, serata ricreativa con i piccoli produttori di cacao del luogo e pernottamento in hotel a tre stelle presso Fortaleza del Valle.
Giorno 6
Colazione in hotel ed intera giornata dedicata all’ecoturismo. Sono previste escursioni a piedi e, su richiesta, anche a cavallo nelle favolose zone collinari subtropicali della zona, dove la gente si dedica all’agricoltura ed al bestiame. Pranzo al sacco e cena comunitaria. Pernottamento in hotel presso Fortaleza del Valle.
Giorno 7
Colazione in hotel. Visita al centro di raccolta di Fortaleza del Valle con degustazione del tipico cioccolato della zona, caratterizzato da un pregiato aroma floreale. Compatibilmente alla stagione, dopo la visita ad alcune fincas (fattorie) della zona si potranno effettuare delle esperienze di agricoltura condivisa: chi vorrà, infatti, potrà cimentarsi nella raccolta del cacao e nella manutenzione dei campi coltivati. Pranzo e cena in locali tipici. Da non perdere, alcuni piatti caratteristici della zona: la gustosissima carne di guanta e il pane di yuca (manyoca); per i vegetariani le alternative non mancano: platani (banane fritte), insalate e specialità a base di mais. Pernottamento in hotel.
Giorno 8
Colazione in hotel, saluto alla comunità e partenza per San Luis de Pambil, sede dell’ONG CRACYP (Corporacion Red Arborizadora Campo Y Progreso – controparte dei progetti di cooperazione e sviluppo promossi da Equoland) e del consorzio CADO (Consorcio Agricolo Dulce Organico). Lo spostamento, con trasporto privato, durerà 6 ore con sosta per il pranzo a El Carmen, una località dell’Ecuador dove l’attività principale è la coltivazione del banano. Durante il viaggio sarà possibile osservare chilometri e chilometri di bananeti su entrambi i lati della strada. Arrivo nel tardo pomeriggio a San Luis de Pambil. Saluto alla comunità di accoglienza, cena comunitaria e riposo nelle incantevoli cabañas turisticas gestite dall’ONG CRACYP.
Giorno 9
Colazione comunitaria e visita dell’associazione CADO (Consorcio Agricolo Dulce Organico). Sarà possibile visitare, oltre alle coltivazioni di cacao, anche quelle di canna da zucchero, i caratteristici mulini dai quali si estrae il succo di canna che poi, una volta distillato, si trasforma in liquore. La vicinanza dei due progetti darà la possibilità di assaporare il gustosissimo liquore di canna al gusto di cioccolato. Pranzo e cena comunitari. Pernottamento e serata a San Luis de Pambil presso le cabañas turisticas gestite dall’ONG CRACYP.
Giorno 10
Colazione comunitaria e giornata libera con possibilità di escursioni facoltative organizzate. La zona di San Luis de Pambil è ricca di itinerari nei quali si potranno vedere le meravigliose farfalle azzurre che abitano le zone tropicali. Per chi vuole è previsto un itinerario sul fiume Babahoyo sulle originali e tipiche zattere in balsa. Pranzo al sacco e cena comunitaria. Serata danzante con i giovani della località. Pernottamento presso le cabañas di Cracyp.
Giorno 11
Risveglio di buon’ora (circa le 4.00!), colazione comunitaria e partenza per il monte Chimborazo con trasporto privato. Il Chimborazo (6.310 m s.l.m.), è un monte ubicato nell’entroterra ecuadoriana, vicino a Riobamba e a 180 km a sud di Quito. Rappresenta la cima più alta delle Ande ecuadoriane ed ha un diametro di 20 km, riuscendo così a dominare una regione di 50.000 km2; è soprannominato dagli abitanti Taita Chimborazo, ovvero “Papà Chimborazo”. Da esso nascono, infatti, i numerosi affluenti del fiume Guayas e quelli del Rio delle Amazzoni; per questo motivo viene considerato la prima fonte di approvvigionamento idrico per i cantoni Bolivar e Chimborazo. Il viaggio dura all’incirca 6 ore e prevede una sosta presso le comunità di Latacunga, a 2.760 metri sopra il livello del mare dove il clima è abbastanza freddo e ventoso a causa delle vicine vette montane sempre innevate e dell’altopiano su cui sorge, brullo, sterile e composto sostanzialmente da pomici e materiali di origine vulcanica. Il punto d’arrivo, che verrà raggiunto con il trasporto privato, è il rifugio posto a 4.500 metri. Facoltativa, per chi se la sente, la possibilità di raggiungere a piedi il rifugio situato a 5.000 metri di altezza per ammirare l’imponente paesaggio andino dominato da branchi di vigogne. Pranzo nel rifugio. Nel pomeriggio ci si dirige a Baños per la cena ed il pernottamento in hotel a tre stelle.
Giorno 12
Colazione in hotel e giornata interamente libera. Baños è un piccolo villaggio nel cuore dell’Ecuador, a metà strada tra la foresta pluviale e la Cordigliera delle Ande. Le sue acque termali sono considerate miracolose, e per questo è visitata da pellegrini e persone che sperano di poter curare i loro mali. La chiesa, in stile coloniale, si trova al centro del villaggio, che è circondato da bellissime montagne, da cascate e dal vulcano Tungurahua, di oltre 5000 metri d’altezza. Al giorno d’oggi la cittadina è prevalentemente orientata verso il turismo straniero e gli sport estremi, come il rafting o la bicicletta da montagna, ma una visita alla chiesa è vivamente consigliata. Si potrà scegliere tra passeggiate, gite a cavallo, escursioni in bicicletta o riposanti bagni nelle pulitissime acque termali ai piedi del vulcano attivo Tungurahua. Pranzo e cena liberi in ristorante tipico. Serata libera tra le bancarelle ed i locali tipici della zona. Pernottamento in hotel.
Giorno 13
Colazione in hotel e partenza per Puyo, a circa un’ora e mezza di comodo viaggio su trasporto privato. Giornata libera con escursioni facoltative. Puyo, chiamata anche El Puyo, è il capoluogo della provincia di El Pastaza, si trova nella regione della foresta amazzonica e fu fondata nel 1899. Situata tra Baños e le città di Tena e Macas, Puyo è stata per decenni il centro commerciale, culturale e politico della regione, anche se, in seguito al ritrovamento di giacimenti petroliferi, il baricentro economico dell’area si è spostato nella zona di Lago Agrio. La città è situata sulle rive del fiume omonimo, un affluente del fiume Pastaza, a sua volta tributario del Rio delle Amazzoni. Puyo, circondata da una vegetazione rigogliosa, è l’avamposto per tutti coloro che desiderano inoltrarsi nelle regioni amazzoniche dell’Ecuador.
Possibilità di visitare il più grande centro di produzione e classificazione di orchidee del Paese. Sono inoltre caratteristiche le escursioni in foresta con ristoro al sacco alla cascata. Cena in ristorante, pernottamento in hotel e serata libera.
Giorno 14
Colazione in hotel e partenza per Quito (6 ore in trasporto privato) con sosta per il pranzo ad Ambato, capoluogo della provincia del Tungurahua e del cantone omonimo. Si trova ad un’altitudine di 2.458 metri sopra il livello del mare ed è un importante centro commerciale e delle comunicazioni; si trova, inoltre, in una fertile regione ai piedi del versante settentrionale del vulcano Tungurahua. Ogni lunedì si tiene nella città il mercato ortofrutticolo e delle carni più grande del paese. Il terremoto del 5 agosto 1949 distrusse quasi completamente la città e solo poche costruzioni dell’era coloniale sono sopravvissute; come modo per risorgere da quel tragico terremoto, Ambato iniziò la sua tradizionale Festa dei Fiori e dei Frutti, che si svolge nel periodo del carnevale e da allora costituisce la sua maggior attrazione turistica. I suoi monumenti principali sono il mausoleo di Juan Montalvo, il palazzo di Juan León Mera e la bianca cattedrale di Ambato. Questa cittadina è anche un sito storico, perché qui, il 12 novembre 1821, Antonio José de Sucre sconfisse l’esercito realista spagnolo durante la guerra per indipendenza. Arrivo a Quito in serata, sistemazione in hotel a tre stelle, cena in ristorante tipico e serata libera.
Giorno 15
Colazione in hotel e visita al centro storico di Quito, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1978. Piazze, rioni e stradine in stile coloniale da apprezzare e gustare. Cena in ristorante tipoco nell’Avenida Amazzonica, uno dei rioni più belli della città. Serata libera in Quito e pernottamento in hotel.
Giorno 16
Dopo la colazione in hotel, passeggiata nel centro storico di Quito. Visita del Museo del Banco Central, museo archeologico molto interessante che ricostruisce la favolosa odissea dei popoli asiatici che varcarono lo stretto di Bering per diffondersi poi tra le Americhe: dalla Sala de Arquelogia (con pezzi che vanno dal 12.000 a.C. al 1.500 d.C) si passa alla Sala di Arte Colonial e a quella De Arte Contemporanea, ripercorrendo tutta la storia artistica dell’Ecuador. Visita del parco El Ejido (che ha un centro di promozione artistica con esposizioni di artisti ecuatoriani contemporanei), del quartiere de La Mariscal e del mercato artigianale. Pranzo e cena presso ristoranti tipici nel centro storico. Pernottamento in hotel.
Giorno 17
Colazione in hotel e visita al Museo di Gayasamin nella mattinata. Il Museo ospita una collezione di opere dell’artista Oswaldo Guayasamin, oltre ad una raccolta di numerosi oggetti precolombiani, di cui l’artista era avido collezionista; si possono ammirare ceramiche, ciotole, maschere funerarie provenienti da tutto il paese e opere d’arte religiosa del pittore. Nel pomeriggio si prenderà il teleferico per osservare uno splendido panorama: si sale fino al Vulcano Pichincha in 10 minuti e si raggiunge l’altezza di ben 4.500m slm. Pranzo e cena in ristorante tipico. Pernottamento in hotel e serata libera.
Giorno 18
Colazione in hotel e trasporto verso l’aeroporto di Quito. Arrivo all’aeroporto circa tre ore prima del volo di ritorno.
Per informazioni
info@ciocador.org






